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Tagliabue Carlo, Vergerio Flavio, LA FATAL QUIETE. La rappresentazione della morte nel cinema, Lindau edizioni, 2005, p. 286

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GIOVANNI BOGANI, Faccio cose, vedo gente … Le parole nel cinema, Apice Libri, 2015

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Luciana Quaia: “Cinema è entrare nelle storie e uscirne cambiati”. “Cinema è scoprirsi protagonista dopo la parola Fine”. “Cinema è essere felici quando si spengono le luci”, ​in BiBazz | 63 piccoli film di parole: aforismi per il Festival del cinema di Como 2017

Tracce e Sentieri

Cinema è entrare nelle storie e uscirne cambiati

Cinema è scoprirsi protagonista dopo la parola Fine.
Cinema è essere felici quando si spengono le luci.

Luciana Quaia

Sorgente: BiBazz | 63 piccoli film di parole: aforismi per il Festival del cinema

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CRESPI ALBERTO, Storia d’Italia in 15 film, Laterza, 2016

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DOMIZIANO PONTONE, L’educazione cinematografica, Tullio Pironti editore, 2015

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BOCCARA PAOLO, RIEFOLO GIUSEPPE, Al cinema dallo psicoanalista. Se il cinema è utile alla psicoanalisi, Borla, 2015

Al cinema dallo psicoanalista
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Al cinema dallo psicoanalista
Se il cinema è utile alla psicoanalisi

Autore: Paolo Boccara
Giuseppe Riefolo
Editore: Borla
Anno: 2015 
Pagine: 236
ISBN: 9788826319025


Prezzo di copertina: € 27,00

Sconto:15%  € 22,95

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“Gli autori non si sistemano nella comoda posizione di chi colloca la poltrona dell’analista ‘dietro lo schermo del film’: non si pongono nella posizione di chi vuole indagare i conflitti inconsci del regista o fornire versioni nuove di tematiche più volte trattate dalla letteratura e dalla cinematografia. Con naturalezza e con piacere, collocano la loro poltrona di analisti davanti allo schermo e propongono una tesi forte sul rapporto tra cinema e psicoanalisi, mettendone in evidenza non i contenuti, ma la funzione di apparato per produrre immagini: il cinema attraverso l’opera creativa del regista che è alla ricerca di spettatori da emozionare, la psicoanalisi attraverso la comunicazione tra inconsci che si attiva in seduta nel processo di transfert-controtransfert-rêverie e che fa accedere nelle menti di analista e paziente un flusso continuo di immagini contestuali che allargano la pensabilità di entrambi. In sintesi, si tratta di un libro che dice cose non già conosciute e che permette di vedere un nuovo ‘cinema dell’immaginazione'”.(dalla prefazione di Anna Ferruta)


ATTOLINI VITO, Storia del cinema letterario in cento film, Le Mani, 1998

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