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LE WEEK-END di Roger Michell, con Jim Broadbent e Lindsay Duncan, 2013

Una coppia inglese tardocinquantenne se ne va per un week-end a Parigi a festeggiare l’anniversario numero 30 del loro matrimonio. Ma le insoddisfazioni, le lacerazioni fino ad allora latenti e occultate deflagreranno. Meg e Nick si ritrovano a dover decidere se continuare o lasciarsi. Sceneggiatura e dialoghi a tratti strepitosi di Hanif Kureishi


UN GIORNO COME TANTI, di Jason Reitman con Josh Brolin e Kate Winslet, 2013


Un giorno come tanti che diventa unico e irripetibile

Maria Macina


Un evaso irrompe nella vita di una donna sola, separata e con figlio a carico, nel New Hampshire piu’ sperduto e con un forte rischio depressione. Le implicazioni sono prevedibili e lo sviluppo, tutto sommato, molto rapido.

Il baseball, il barbeque, la cucina, rimandano silenziosamente a una figura paterna e maschile strumentalmente ellittica e regalano, come accennato, scene quasi commoventi per comunione, scoperta e affidamento. Su tutte “la piu’ grande scena di torte nella storia del Cinema”, come l’ha definita al Festival di Toronto il regista, che ha aggiunto di aver “riguardato ‘Brivido caldo’ per studiare il sudore e come interagisse con pelle e vestiti”

tutta la recensione qui:

Sorgente: Un giorno come tanti – Con la Winslet a Toronto- Film.it

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dal romanzo di Joyce Maynard


Henry si imbatte in un sconosciuto macchiato di sangue che gli chiede aiuto. Il ragazzo lo conduce dalla madre che sta facendo acquisti, la quale accetta senza fare domande la sua richiesta di portarlo a casa con loro. Ben presto l’uomo, che si chiama Frank Chambers (Josh Brolin), rivela di essere un evaso, fuggito dall’infermeria del penitenziario. Nonostante nei dintorni si scateni una caccia all’uomo, Adele non solo lo accoglie in casa, ma in poche ore il suo atteggiamento si scioglie e apprezza le maniere dell’evaso e il fatto che lui si offra per fare tanti lavoretti domestici. Non solo la donna sembra rinascere, ma anche lo stesso Henry si affeziona all’uomo che gli insegna anche a fare il suo primo vero lancio di baseball o gli spiega come cucinare una torta ripiena. In breve tempo, i due da ostaggi diventano in pratica complici.

Un giorno come tanti, per il valore esplosivo e deflagrante che può avere una storia d’amore di pochi giorni, capace di segnare per sempre le esistenze, assomiglia per certi versi a I ponti di Madison County. Premesse, ruoli e contesto sono molto diversi rispetto al film di Clint Eastwood, ma anche tra Adele e Frank la scintilla scocca quasi istantanea e la voglia di lasciare tutto e cambiare vita matura in pochissimi giorni, se non ore. Qui però si innesta anche e soprattutto una storia di formazione, visto che il protagonista narrante è il ragazzino (interpretato da Gattlin Griffith), che subisce in modo positivo gli effetti di quel rapporto e non a caso rivelerà alla fine come sono andate le cose

tutta la recensione qui:

http://movieplayer.it/articoli/recensione-un-giorno-come-tanti-2013_12873/


Il cacciatore di donne, di Scott Walker, 2013 da Wikiwand

TRAMA IN : Il cacciatore di donne – Wikiwand


Ferzan Ozpetek, MINE VAGANTI, con Riccardo Scamarcio, Ennio Fantastichini, Alessandro Preziosi, Ilaria Occhini, Carolina Crescentini, Nicole Grimaudo, Elena Sofia Ricci

 

La mediocre tranquillità altoborghese della famiglia Cantone, proprietaria da decenni di un pastificio salentino, viene irrimediabilmente stravolta dal coming out del primogenito Antonio (Alessandro Preziosi). Cacciato di casa e dall’azienda, sarà in qualche modo “rimpiazzato” dal minore Tommaso (Riccardo Scamarcio), tornato da Roma con l’intenzione di dichiarare finalmente la propria omosessualità e le aspirazioni letterarie. Per non compromettere ulteriormente la situazione, soprattutto in seguito al collasso subito dal padre (Ennio Fantastichini), Tommaso continuerà a fingere. Solamente la nonna (Ilaria Occhini), che da una vita custodisce il ricordo di un amore impossibile, saprà consigliare al nipote “di non farsi mai dire dagli altri chi deve amare” e di sbagliare per conto proprio.

da http://www.cinematografo.it/recensioni/mine-vaganti/


Suffragette (Usa, 2015, 106) di Sarah Gavron con Carey Mulligan, Helena Bonham Carter, Brendan Gleeson, Anne-Marie Duff, Ben Whishaw e Meryl Streep

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Londra, 1912. Maud Watts è una giovane donna occupata nella lavanderia industriale di mr. Taylor, un uomo senza scrupoli che abusa quotidianamente delle sue operaie. Alcune di loro combattono da anni a fianco di Emmeline Pankhurst, fondatrice carismatica e ricercata della Women’s social and political union. Solidali e militanti, le suffragette combattono per i loro diritti e per il loro diritto al voto. Ignorate dai giornali, che temono gli strali della censura governativa, e dai politici, che le ritengono instabili e inette fuori dai confini concessi, decidono unite di passare alle maniere forti. Pietre contro le vetrine, boicottaggio delle linee telegrafiche, bombe in edifici rappresentativi (ma vuoti), scioperi della fame, tutto è lecito per avanzare la causa. Mite e appartata, Maud diventa presto una militante appassionata e decisa a vendicare le violenze in fabbrica e a riscattare una vita che la costringe alle dipendenze degli uomini. Arrestata più volte, perde il lavoro e viene ‘ripudiata’ dal marito che la caccia di casa e adotta a una famiglia borghese il loro bambino. Rimasta sola trova ragione e forza nella lotta politica, attirando con le sue sorelle l’attenzione del mondo che adesso dovrà starle a sentire

Sorgente: GIOVEDÌ 17 MARZO – La Settimana InCom – La Provincia di Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia