CAVALLERI Giorgio, Alida Valli. Una ragazza di Como, Edizioni NuoveParole, 1996

CAVALLERI Giorgio, Alida Valli. Una ragazza di Como, Como, Edizioni NuoveParole, 1996, è un testo di storia locale e biografico‑critico che ricostruisce gli anni comaschi della giovane Alida Maria Laura Altenburger von Marckenstein‑Frauenberg (poi Alida Valli), legandoli al contesto socio‑culturale del Lario all’alba del fascismo e dell’ascesa del cinema come nuovo mezzo di massa.culturaidentita+1


  • Editore: Edizioni NuoveParole, Como
  • Anno di pubblicazione: 1996
  • Soggetto editoriale: Narrazione biografico‑storica legata alla città di Como e al lago di Como, inserita nel filone di studi di storia sociale e culturale locale curato da NuoveParole (registi, luoghi, memorie familiari, guerra, cultura operaia).culturaidentita+1

  • Tema centrale: Gli anni trascorsi in età adolescente da Alida Valli a Como (dopo il trasferimento del padre barone‑docente sul Lago di Como), con ricostruzione del contesto urbano, sociale e culturale comasco negli anni Trenta, bagaglio affettivo‑familiare e le premesse alla sua partenza per Roma e l’avventura cinematografica.laprovinciadicomo+1
  • Nodo analitico: Intersezione tra vita privata, rappresentazioni di genere, avvento del fascismo e crescente dimensione “globale” della star system; Como come luogo di formazione identitaria ed emotiva di una diva che resta radicata nel territorio (corrispondenze, ritorni, memoria locale di lei).anvgd+1

  • Ricostruzione minuta degli anni di sosta comasca della famiglia Altenburger‑Valli, dell’ambiente scolastico e socio‑urbano in cui cresce la giovanissima Alida.laprovinciadicomo+1
  • Inquadramento storico‑politico del clima cittadino nei primi anni Trenta (prese d’atto del fascismo, vita di provincia tra il lago e la città), con riferimenti al mondo della cultura, dei ceti medi e della borghesia.traccesent+1
  • Analisi del passaggio “dal lago a Roma”: decisioni familiari, sogni di carriera, tensione tra luogo d’origine e proiezione su un circuito nazionale del cinema; è presente anche una forte valenza autobiografica/narrativa di tono romanzato ma calibrato “a misura d’archivio”.wikipedia+1

Non è un testo puramente filmografico né un catalogo di opere cinematografiche, ma un nodo tra biografia, storia di genere e storia dell’immagine dentro una traiettoria giradomestica‑familiare.wikipedia+1


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