Emiliano Morreale, Il cinema era tutto. Scrittori italiani davanti al grande schermo”, Einaudi, 2026

Il libro “Il cinema era tutto. Scrittori italiani davanti al grande schermo” di Emiliano Morreale, pubblicato a giugno 2026 da Giulio Einaudi editore nella collana Piccola Biblioteca Einaudi, esplora l’impatto e l’ossessione del cinema all’interno della letteratura italiana del Novecento e contemporanea. [1, 2, 3, 4, 5]


I Contenuti del Libro

L’opera non analizza i classici adattamenti cinematografici o le sceneggiature scritte da letterati. Si concentra invece su come il cinema sia penetrato nei romanzi, nelle poesie, nei diari e nell’immaginario visivo e stilistico dei maggiori scrittori italiani. [1, 3, 6]

Il saggio traccia un percorso storico e critico diviso in sei momenti chiave: [7]

  1. Lo shock delle origini: L’irruzione del cinema nel primo Novecento vissuta come una disturbante, ma affascinante, meccanica moderna. [6, 7]
  2. Il glamour hollywoodiano: Gli anni Trenta, i telefoni bianchi e il mito dei divi d’oltreoceano. [6, 7]
  3. Il Neorealismo e il Boom: Il confronto ravvicinato con la realtà del dopoguerra, lo sviluppo della società dei consumi e la nascita delle sale d’essai. [6, 8]
  4. La fine dell’innocenza: Gli anni Settanta e Ottanta caratterizzati dalla riflessione nostalgica e dal distacco critico. [6, 8]
  5. Il presente spettrale: Il cinema contemporaneo percepito come un fantasma dimenticato, degradato o perturbante, che torna a spaventare e rivelare i nostri lati oscuri. [8]

Tra i numerosi autori esaminati figurano Luigi Pirandello, Italo Calvino, Pier Paolo Pasolini, Anna Maria Ortese, Giorgio Bassani, Elsa Morante, fino a voci più recenti come Francesco Piccolo, Domenico Starnone e Michele Mari. Il titolo stesso riprende una celebre espressione di Leonardo Sciascia, per il quale, in gioventù, «il cinema era tutto». [1, 3, 6]


La Ricezione e le Recensioni

Essendo un volume appena pubblicato (giugno 2026), la critica specializzata sta iniziando a delineare i primi giudizi positivi: [3]

  • Un’opera organica e inedita: Il critico cinematografico Roy Menarini, sulla sua newsletter Baci Rubati, ha lodato il testo evidenziando come affronti “finalmente in modo organico un tema enorme”. Secondo Menarini, il saggio costringe i lettori a rileggere i grandi scrittori del nostro secolo innanzitutto nella veste di spettatori, le cui strutture di pensiero e stili narrativi sono stati radicalmente trasformati dallo schermo. [4]
  • Rigore e completezza: Le prime presentazioni e note di lettura culturali (come quelle emerse a festival quali Salerno Letteratura) sottolineano l’inedita precisione con cui Morreale mappa non solo le citazioni cinematografiche, ma il modo in cui la grammatica del montaggio e dello sguardo registico ha ridefinito la prosa letteraria italiana. [6]

I lettori e gli appassionati possono trovare la scheda dettagliata dell’opera direttamente sul Sito Ufficiale Giulio Einaudi Editore o consultare la disponibilità nei principali store come IBS. [9]

informazioni

[1] https://www.einaudi.it

[2] https://www.libreriadigiulio.it

[3] https://www.lafeltrinelli.it

[4] https://roymenarini.substack.com

[5] https://ilcinemaritrovato.it

[6] https://www.napolivillage.com

[7] https://www.amazon.it

[8] https://www.einaudi.it

[9] https://www.ibs.it


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