
Mur è un film documentario del 2023, diretto da Kasia Smutniak, che segna il suo esordio alla regia.
L’opera affronta il tema della crisi umanitaria al confine tra Polonia e Bielorussia, raccontando la costruzione di un muro lungo 186 chilometri e alto cinque metri e mezzo, eretto dal governo polacco per impedire il passaggio dei migranti in cerca di asilo, principalmente provenienti da Siria, Afghanistan e altri paesi in guerra o crisi135.
Trama e approccio narrativo
Nel marzo 2022, pochi giorni dopo l’invasione russa dell’Ucraina, Smutniak torna in Polonia per documentare la realtà del confine orientale. Da una parte, la Polonia si distingue per la generosità nell’accogliere i rifugiati ucraini; dall’altra, erige un muro per respingere migranti provenienti da altre rotte, creando una “zona rossa” militarizzata e interdetta ai civili.
Il film segue la regista mentre, spesso con telecamera nascosta, si addentra nei boschi della Puszcza Białowieża, dove i migranti si rifugiano per sfuggire alle autorità di frontiera che pattugliano la zona con mezzi terrestri e aerei135.
Smutniak entra in contatto con attivisti e volontari che rischiano la propria sicurezza per portare aiuti ai profughi: Mariusz, chiamato “l’uomo della foresta”, Zosia che coordina i soccorsi dal Galles, Silvia, un’italiana impegnata in progetti di emergenza, Jakub ed Ewa, che agiscono mossi da empatia e senso di giustizia35. Il documentario alterna riprese originali a immagini di repertorio, mostrando sia la tensione delle missioni notturne sia il coraggio e la solidarietà spontanea di molti cittadini polacchi.
Temi e riflessioni
Oltre al muro fisico, Mur esplora i “muri invisibili” che dividono le persone in degne o indegne di accoglienza, sottolineando l’ipocrisia delle politiche migratorie europee e la differenza di trattamento tra profughi ucraini e migranti da altri paesi. Smutniak intreccia la dimensione pubblica e quella privata, visitando i luoghi della propria infanzia e confrontandosi con la memoria del ghetto ebraico di Łódź, altro simbolo di esclusione e segregazione24.
Il documentario si pone come diario di viaggio e riflessione personale, senza forzare interpretazioni ma lasciando allo spettatore il compito di trarre conclusioni. Smutniak stessa ha dichiarato di aver scelto la narrazione come strumento per far conoscere la realtà della “zona rossa”, consapevole che “l’accoglienza non deve fare distinzioni” e che “un continente che si definisce democratico non deve mai innalzare muri”4.
Distribuzione e riconoscimenti
Mur è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival 2023 e in Italia alla Festa del Cinema di Roma nella sezione “Special Screening”. Ha vinto il Nastro d’argento 2024 come Miglior Documentario per il “Cinema del Reale” ed è stato candidato al David di Donatello 2024 nella stessa categoria1. In Italia è stato distribuito da Luce Cinecittà a partire dal 20 ottobre 20234.
Conclusione
Mur si distingue per l’approccio diretto, il coraggio della regista e la capacità di mettere in luce le contraddizioni della società europea contemporanea, offrendo una testimonianza preziosa sui confini, fisici e morali, dell’Europa di oggi134.
Citations:
- https://it.wikipedia.org/wiki/Mur_(film)
- https://filmitalia.org/en/film/185618/
- https://www.mymovies.it/film/2023/mur/
- https://tg24.sky.it/spettacolo/cinema/2023/10/11/mur-kasia-smutniak-festa-cinema-roma
- https://rosebud.comune.re.it/la-programmazione/prossimamente-al-cinema/mur-con-kasia-smutniak
- https://www.iodonna.it/spettacoli/cinema/2023/10/19/kasia-smutniak-mur-film-cinema-trama-recensione/
- https://www.fandango.it/film/mur/
- https://www.la7.it/film-e-fiction/video/mur-in-prima-visione-tv-domenica-1-giugno-alle-2330-30-05-2025-598543
- https://movieplayer.it/film/mur_62382/
- https://quinlan.it/2023/10/19/mur/
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