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In nome di mio figlio (2015), di Demir Lukacevic, con Tobias Moretti | da FilmTV.it

Nei campeggi estivi e nei luoghi di vacanza circola lo spaventoso racconto dell’uomo in maschera, uno spietato serial killer che ogni tre anni individua, attira e uccide un ragazzo senza lasciare traccia. Il padre di una delle vittime, Claus Jansen, è tormentato dal pensiero di riuscire a scovare l’assassino di suo figlio e fa della ricerca frenetica e disperata una missione di vita.

Sorgente: In nome di mio figlio (2015) | FilmTV.it


The Equalizer – Il vendicatore di Antoine Fuqua, con Denzel Washington, 2014

The Equalizer – Il vendicatore è un film del 2014 diretto da Antoine Fuqua, con protagonista Denzel Washington. La pellicola è l’adattamento cinematografico della celebre serie televisiva degli anni ottanta Un giustiziere a New York


French Connection, di Cedric Jimenez, con Jean Dujardin e Gilles Lellouche

Il film si ispira alle vicende del giudice Pierre Michel, assassinato a Marsiglia nel 1981, e di Gaëtan Zampa, boss della mala marsigliese degli anni ’70

Sorgente: French Connection (film) – Wikiwand


ERA D’ESTATE (Italia, 2015, 100 minuti) di Fiorella Infascelli, con Massimo Popolizio, Beppe Fiorello, Valeria Solarino, Claudia Potenza e Elisabetta Piccolomini, visto al FESTIVAL DEL CINEMA ITALIANO 2017, CINEMA ASTRA di Como

Una immersione nella vita privata e intima di due italiani intrisi di etica pubblica. I loro caratteri , i loro affetti, il loro senso dell’umorismo (“come stai'” … “seduto”), la loro amicizia. Ci si affeziona a questi due. E ci si commuove. E si pensa: la polis è basata sulla responsabilità delle singole persone


Estate 1985. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino vengono trasferiti d’urgenza all’Asinara insieme alle loro famiglie in seguito a una minaccia più allarmante del solito. I giudici stanno lavorando al maxiprocesso penale che, la storia insegna, porterà in carcere molti dei protagonisti della criminalità organizzata. Dunque entrambi sono entrati nel mirino di Cosa Nostra, ma anche di quella parte della politica che preferisce il “vivi e lascia vivere”, quando si tratta di mafia.

Sorgente: FESTIVAL DEL CINEMA ITALIANO 2017, al CINEMA ASTRA di Como. Le trame di tutti i film a cura di BiBazz, 28 gennaio-4 febbraio 2017 | Il Cinema Racconta …


IL LADRO, di Alfred Hitchcock, con Henry Fonda e Vera Miles, 1956

UN INSOLITO HITCHCOCK

Onesto musicista è accusato ingiustamente di furto, a causa della somiglianza con il vero colpevole.

La verità poi emerge, ma chi paga le conseguenze è la moglie

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IL MATRIMONIO DI LORNA, di Jean-Pierre e Luc Dardenne, 2008

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ROOM di Lenny Abrahamson. Con Brie Larson, Megan Park, William H. Macy, Jacob Tremblay, Joan Allen. 2015 – recensione psicologica di Sergio Stagnitta in Cinema e Psicologia

un maniaco ha sequestrato una ragazza di 17 anni, Joy, e l’ha rinchiusa in una piccola stanza abusando di lei per 7 anni. Da questi rapporti nasce un bambino che non è mai uscito da quella stanza. Gli unici contatti con l’esterno sono il vecchio Nick (il maniaco), Ma’ (la mamma, che si chiama Joy), la tv e il lucernaio, una piccola finestra, irraggiungibile, incastrata nel soffitto della stanza. La mamma ha fatto credere a Jack, almeno fino al compimento dei suoi cinque anni, che oltre il lucernaio e la porta dalla quale entra Nick, non c’è nulla, e così anche i personaggi della tv non sono reali, per Jack il mondo è tutto in quella stanza.

La “stanza” ha tutti gli oggetti fondamentali che permettono una minima sopravvivenza, ne manca solo uno: lo specchio. È proprio questa la chiave di lettura che ho scelto per prendere la giusta distanza dalla storia e provare a descriverla.

vai alla intera recensione:

Sorgente: Recensione psicologica al film Room – Cinema e Psicologia

Maurizio Porro

Il cielo in una stanza. Un bambino di 5 anni vive con la madre segregato in una camera-mondo. Un maniaco violenta e sorveglia ma la grande fuga è in agguato. Il mondo vero riserva sorprese. Lezione di claustrofobia con una brava Brie Larson, premio Oscar, e un ragazzino che ci comanda le emozioni. La domanda: Quanti mq. per essere felici?