Quel che resta di lei, cortometraggio di Riccardo Rovescialli, 2000

Quel che resta di lei è un cortometraggio/dramma autobiografico diretto da Riccardo Rovescalli nel 1998 (non nel 2000), della durata di circa 27 minuti.

Trama e impostazione

Il film racconta in chiave autobiografica la visita del regista alla madre, Amelia, una neuropsichiatra colpita dalla malattia di Alzheimer, presso una struttura ospedaliera. La narrazione esplora lo scontro tra il ruolo di medico che lei ha avuto in vita e la fragilità della malattia, mostrando il rapporto filiale in una situazione di progressiva perdita di memoria e identità.youtube

Temi principali

  • Il declino cognitivo come rovesciamento dell’identità professionale e familiare.agenziaiura+1
  • La relazione madre‑figlio davanti alla malattia, con forti accenti sulle responsabilità affettive e sul senso di “presenza” quando la persona “resta” più nell’immagine che nella coscienza.imdbyoutube
  • Il corto è stato usato in diversi contesti di sensibilizzazione sulla demenza e Alzheimer, anche da associazioni come A.I.M.A. nell’ambito di materiali divulgativi e campagne.

Riconoscimenti e circuiti

Il film è stato presentato in diversi contesti legati a neuroscienze e cinema, tra cui il Premio Internazionale Cinema e Neuroscienze della Biennale di Venezia, dove ha ottenuto riconoscimenti. È stato poi utilizzato in seminari medici e psicogeriatrici come strumento di discussione clinica e umanistica sulle demenze.unisi+2


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