sul film NOTRE SALUT di Emmanuel Marre: articolo di Teresa Marchesi, Il fascismo di ieri e di oggi. Dentro il male della banalità, in Domani, 27 ottobre 2026 pag. 14

L’articolo di Teresa Marchesi è un colloquio con Emmanuel Marre su Notre salut, pubblicato da Domani il 26 ottobre 2026.

Marchesi lo definisce «il più bel film di Cannes 2026» e «il più politicamente rilevante» dell’anno.[editorialedomani]

Tesi centrale

Il film parla della Francia di Vichy, ma il suo vero oggetto è il presente: il modo in cui idee autoritarie, gerarchie sociali, paura e conformismo possono radicarsi nella vita quotidiana.

Marre distingue esplicitamente la Vichy del 1940 dal Rassemblement National contemporaneo, pur sostenendo che ne condividano «le stesse idee di base»; ciò che interessa è osservare come «quella scala si costruisca poco a poco».[editorialedomani]

Il film

Notre salut — che uscirà in Italia con il titolo Un uomo del suo tempo, distribuito da I Wonder Pictures — si fonda sulla corrispondenza tra il bisnonno del regista, Henri, e la moglie Paulette. Il protagonista è un piccolo impiegato che, nella Francia collaborazionista, trova una forma di ascesa e legittimazione nel Ministero del Lavoro, nell’ufficio per la disoccupazione.[editorialedomani][today]

La chiave interpretativa è la banalità del male: non il mostro carismatico, ma l’uomo ordinario che interpreta il proprio ruolo, persegue la propria carriera e rende funzionante un apparato oppressivo. Il film indaga delazioni, paure, sguardi e piccoli compromessi di un ambiente soffocante.[filmguide.romacinemafest]

Perché è politicamente rilevante

Marchesi insiste sul fatto che il film non sia una semplice ricostruzione storica: usa il passato per mostrare la fragilità delle democrazie e la gradualità con cui si normalizzano pratiche di esclusione e subordinazione. Il riconoscimento a Cannes — Palma per la sceneggiatura — e il Premio Gillo Pontecorvo a Roma confermano, nella lettura dell’autrice, la forza politica dell’opera.[editorialedomani]

Notre salut può essere letto come una microsociologia del collaborazionismo — carriera, burocrazia, rispetto delle gerarchie, desiderio di ordine e sicurezza — prima ancora che come film storico. Marre stesso, in un’intervista a Libération, definisce il fascismo «un romantismo dell’efficacia».[liberation]


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