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BIOGRAFILM FESTIVAL – International Celebration of Lives, 13° edizione, Bologna, 9-19 giugno 2017. Biografilm Festival è il primo evento interamente dedicato alle storie di vita

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Biografilm Festival – International Celebration of Lives è il primo evento interamente dedicato alle storie di vita, che porta in Italia il meglio del cinema biografico e documentario internazionale e ospita ogni anno autori, registi, produttori, artisti, musicisti e grandi protagonisti della cultura contemporanea.

A Biografilm le storie di vita sono intrattenimento, grazie a una selezione di contenuti avvincenti e appassionanti che non mancano mai di coinvolgere il pubblico, ma sono anche il catalizzatore che fa riflettere e dialogare sui temi cruciali della contemporaneità.

Biografilm si propone così di diffondere opere cinematografiche di pregio, di promuovere lo scambio tra generazioni e culture diverse, di formare spettatori curiosi e consapevoli, di valorizzare i nuovi talenti, di organizzare attività di formazione e networking tra professionisti.

vai al sito del Festival:

https://www.biografilm.it/2017/biografilm/

Scarica il catalogo completo:

www.biografilmfestival.com/guest/BIO17_CATALOGO.pdf

 

Scarica il programma giorno per giorno:

www.biografilmfestival.com/guest/BIO17_DAYBYDAY.pdf

 


Jonathan Demme (1944-1917)

 

 

vai a: Jonathan Demme – Wikiwand

 


Ksenia Rappoport

su Google

https://www.google.it/search?q=Ksenia+Rappoport&rlz=1C1KAFB_enIT581IT582&oq=Ksenia+Rappoport&aqs=chrome..69i57j0l5.602j0j4&sourceid=chrome&ie=UTF-8


JEFF NICHOLS, regista di LOVING, con Joel Edgerton, Ruth Negga, 2016

su Jeff Nichols vai a:

https://www.google.it/webhp?sourceid=chrome-instant&rlz=1C1KAFB_enIT581IT582&ion=1&espv=2&ie=UTF-8#q=jeff+nichols+regista&*

Filmografia

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recensioni:

http://www.mymovies.it/film/2016/loving/

https://www.wikiwand.com/it/Loving_(film_2016)

http://www.lastampa.it/2017/03/21/torinosette/news/il-film-del-giorno-loving-BBYslf3XoEEIOw5EITklFM/pagina.html

http://www.cinematografo.it/recensioni/loving/

Sono figlio di una coppia interrazziale. Di conseguenza ho sempre vissuto secondo regole, principi e mentalità agli antipodi del razzismo. Per me il razzismo è sempre stato qualcosa di innaturale e inspiegabile, come l’acqua che va in salita o il fuoco che non brucia. Proprio per questo motivo, ho sempre guardato con interesse i film su questo tema: dapprima con la speranza che mi aiutassero a capire, poi per la gioia di poter vedere che alla fine i razzisti ricevono (quasi) sempre una gran bella musata.
In questo sono stato anche molto fortunato, perché sul tema gli americani hanno costruito una filmografia da urlo. Due anni fa, quando vidi Non predicare… spara!, pensai che avevo raggiunto la cima della montagna: il regista (che non a caso era proprio Sidney Poitier, quello di Indovina chi viene a cena?) aveva parlato del razzismo con una profondità, con una delicatezza, con…

tutta la recensione qui

https://wwayne.wordpress.com/2017/03/19/ci-sposeremo-te-lo-prometto/


Tagliabue Carlo, Vergerio Flavio, LA FATAL QUIETE. La rappresentazione della morte nel cinema, Lindau edizioni, 2005, p. 286

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I VOSTRI TRE FILM GIUSTI | in FilmTV.it

Qualche giorno fa, curiosando tra i contenuti della community, sono incappato in una playlist intitolata “I film che hanno segnato la mia vita personale e professionale”. Più un abbozzo di playlist, in verità, priva di introduzione e di testo sui film scelti, ma lo spunto mi ha fatto ritornare in mente un folgorante romanzo di Michael Cunningham intitolato “Carne e sangue”, in cui il protagonista viene descritto nelle prime dieci pagine del libro esclusivamente grazie a tre freddissimi flash, tre brevi racconti che descrivono tre momenti chiave della sua esistenza. Siamo abituati a pensare di essere infinita somma di piccoli e grandi accadimenti e conduciamo esistenze che nella maggior parte dei casi non lasciano (fortunatamente?) sufficiente spazio ad eccessive speculazioni su chi siamo, salvo trovare sempre molto spazio per coltivare le nostre disillusioni su chi avremmo voluto essere. Quella sintesi estrema in “Carne e sangue” mi aveva colpito: quell’idea di ridurre se stessi in base 3 invece di considerarsi somma infinita di momenti frattali apparentemente in movimento eppure inchiodati in una specie di paralizzante paradosso Zenoniano.Sono passati 45 anni da quando ho iniziato a guardare film (cosa non ci si inventa pur di rimanere al di sotto della soglia dei 50, eh?) e facendo un breve calcolo a spanne e cioè moltiplicando questi anni per una media di 50 film all’anno (uno alla settimana non è neanche tanto) risulta che dovrei aver visto quasi 2500 film. Se li osservo e penso a loro li vedo come una lunga catena di eventi, a volte collegati, a volte semplicemente accumulati, dalla quale ho già estratto, come tutti, liste più o meno corpose di film preferiti, ma questo di oggi non è lo stesso campo da gioco e forse non è neanche lo stesso sport: oggi scelgo tre soli film, quelli che mi hanno scardinato, ferito o apparentemente curato. I tre film giusti arrivati al momento giusto.

segue qui

Sorgente: La poltrona, l’orizzonte e il precipizio | FilmTV.it


GIOVANNI BOGANI, Faccio cose, vedo gente … Le parole nel cinema, Apice Libri, 2015

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