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Molière in bicicletta, di Philippe Le Guay, con Fabrice Luchini, Lambert Wilson, 2013

Il celebre attore teatrale Serge Tanneur, ritiratosi dalle scene, conduce una vita solitaria sull’Île de Ré, godendo di lunghe passeggiate in bicicletta. Quando arriva la richiesta del collega Gauthier Valence di tornare a recitare ne Il Misantropo di Molière, Serge si trova di fronte a una difficile decisione: da una parte non vorrebbe tornare sui suoi passi, ma dall’altra sente che la solitudine lo ha reso molto simile al personaggio che deve interpretare…

Sorgente: Molière in bicicletta | Recensione film | Torino 2013


FORZA MAGGIORE, di Ruben Östlund, con: Johannes Kuhnke: Tomas Lisa Loven Kongsli: Ebba Clara Wettergren: Vera Vincent Wettergren: Harry, 2014

Quello dello svedese Ruben Östlund è un cinema votato all’indagine sociologica, alla riflessione sulle relazioni tra singoli e gruppi, in contesti comunitari più ampi, come già dimostrato dai precedenti The Guitar Mongoloid (2004), Involuntary (2008) o Play (2011). (da http://www.cineforum.it/recensione/Falsi_miti_falsi_eroi)

Una famiglia svedese fa una vacanza sulla neve nelle Alpi francesi. Nel corso di un pranzo su una terrazza di un ristorante, una valanga si avvicina velocemente e mette in tutti in fuga. Tuttavia la madre istintivamente protegge i figli, il padre altrettanto istintivamente fugge via prendendo con se solo gli occhiali e l’Iphone. La valanga si arresta poco prima di provocare un disastro ma ormai le dinamiche familiari risultano profondamente cambiate.  da : Forza maggiore (film 2014) – Wikiwand

dalla recensione di Simona Santoni:

Un’intrigante domanda c’è dietro a tutto ciò, un dubbio che ha sedotto a lungo Östlund: come reagiscono gli esseri umani in situazioni improvvise come una catastrofe? Chi si scopre eroe e chi vigliacco? Ecco così che i lati più oscuri e meno nobili di noi vengono a galla. In http://www.panorama.it/cinema/forza-maggiore-ostlund-recensione/

il film vuole riflettere sulle implicazioni di un fatto, statisticamente dimostrato, ovvero che in situazioni improvvise e inaspettate, come un evento catastrofico, sono gli uomini a  reagire più spesso con la fuga, a dispetto dei codici e delle convenzioni culturali. Quello che è certo è che da quel momento  la moglie (e anche i figli) si rivolteranno contro il marito (e padre) e il film assumerà le sembianze di uno psicodramma che ruota ossessivamente attorno a quell’episodio “emblematico” e coinvolgerà in lunghe discussioni anche altri ospiti dell’albergo, compresa una strana coppia già in precedenza compagna di vacanze sulla neve. da http://www.cinecriticaweb.it/film/forza-maggiore

Östlund offre una visione altra della questione, invitando a guardare oltre preconcetti ormai dati per certi, ricordando quanto la natura umana sia labile e contraddittoria, apparentemente ordinata e coerente, in realtà frutto di un costante esercizio di dominio di istinti e pulsioni in linea con princìpi precisi. Non c’è però invito trasgressivo alla liberazione dell’Io – il finale funge da monito in questo senso – ma la constatazione disarmante dei limiti della propria coscienza che, una volta scoperti, possono crollare addosso e travolgere tutto, come la valanga a inizio film. (da http://www.cineforum.it/recensione/Falsi_miti_falsi_eroi)

 

Schede informative su google:

https://www.google.it/webhp?sourceid=chrome-instant&rlz=1C1KAFB_enIT581IT582&ion=1&espv=2&ie=UTF-8#q=FORZA+MAGGIORE+Ruben+%C3%96stlund

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Young Adult (2012) di Jason Reitman. Con Charlize Theron – scheda di Mymovies

Incapace di sviluppare relazioni mature, ancorata al suo status di reginetta del liceo della provincia in cui è cresciuta, incastrata in dinamiche affettive adolescenziali ma afflitta da problematiche adulte come l’alcolismo, Mavis Gray è la ghost writer di una serie di libri per adolescenti dal grande successo ma dalla fine imminente. L’arrivo della convocazione per il battesimo del figlio del suo ex fidanzato del liceo, scatena in lei l’idea che potrà tornare nel paese di provincia da cui è fuggita (lei che era la più bella della scuola) per riprenderselo e tirarlo fuori da quella che è sicura essere una vita da incubo.

Sorgente: Young Adult (2012) – MYmovies.it


UN SOFFIO PER LA FELICITA’, di Jon Gunn, con Mira Sorvino, Barry Pepper, Kate Levering

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THE DANISH GIRL, di Tom Hooper, con: Eddie Redmayne e Alicia Vikander, al Teatro Comunale San Teodoro (via Corbetta, 7 | Cantù) giovedì 9 febbraio ore 21

THE DANISH GIRL
giovedì 9 febbraio ore 21
Stagione CINEMA
Proiezione organizzata in collaborazione con Jonas Como Onlus
Teatro Comunale San Teodoro (via Corbetta, 7 | Cantù)

La visione del film sarà preceduta, alle ore 19.30, da un aperitivo a buffet (piatto tipico polenta, fagioli e salsiccia, salumi e formaggi…e per finire chiacchiere e bugie…) a cui siete calorosamente invitati!

Modera il dibattito successivo alla proiezione la dott.ssa Elena Veri (psicologa Jonas Como Onlus). Di seguito alcune sue note di apertura alla visione del film: “The Danish Girl, film diretto da Tom Hooper, racconta il dramma interiore di quella che viene considerata la prima transgender della storia. Nella Danimarca di fine anni venti, il pittore Enair Wegener (interpretato da un Eddie Redmayne con doti sublimi da trasformista), sposato con la ritrattista Gerda Wegener (Alicia Vikander, premio Oscar come miglior attrice non protagonista), un giorno, posando per gioco in abiti femminili per la moglie, sente risuonare all’improvviso una verità tanto sorprendente quanto intimamente antica. Da questo momento comincia per lui l’avvicinamento tormentato ad un’altra identità sessuale, che lo porterà a nominarsi come Lili Ebe. Come si diventa un uomo o una donna? Per la psicoanalisi l’anatomia non rappresenta un destino già interamente scritto per l’umano. La scelta dell’identit sessuale è un processo psichico complesso e stratificato a cui partecipano il reale del corpo, le influenze culturali e l’incidenza delle aspettative e dei desideri provenienti dall’Altro di riferimento e dal soggetto stesso. Il film ci accompagna con pennellate intense e delicate nei labirinti della soggettivazione del corpo sessuato”

Regista: Tom Hooper
Con: Eddie Redmayne e Alicia Vikander
Nomine: Oscar al miglior attore, Oscar ai migliori costumi
Premi: Oscar alla miglior attrice non protagonista


FIORE (Italia / Francia, 2016, 110 minuti) di Claudio Giovannesi con Daphne Scoccia, Josciua Algeri, Laura Vasiliu, Aniello Arena, Gessica Giulianelli e Valerio Mastandrea. Al Festival del cinema italiano, Como 2017

Dafne si trova in riformatorio per aver cercato di rubare un telefonino nella stazione in cui dormiva, sdraiata sopra una panchina. La ragazza è un gatto selvatico con alcuni precedenti alle spalle, una madre assente e un padre amorevole ma inadeguato che ha conosciuto da vicino la galera. Dafne vive alla giornata, e anche in riformatorio afferma la sua indole ribelle. Ma è anche una creatura profondamente sensibile, capace di profonda compassione e di quella solidarietà umana che nei suoi confronti è quasi sempre mancata. Quando incontra Josh, detenuto nell’ala maschile del riformatorio, individua in lui un’anima gemella e comincia a sperare in un happy ending opposto a quel destino che le è sempre apparso segnato

Sorgente:

https://cinrac.com/2017/01/28/festival-del-cinema-italiano-2017-al-cinema-astra-di-como-tutti-i-film-a-cura-di-bibazz/


LA VITA DI ADELE, di Abdel Kechiche, con Lèa Seydoux, Adèle Exarchopoulos, 2013

recensione:

http://www.psychiatryonline.it/node/4672


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