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LA STANZA DI MARVIN, di Jerry Zaks. Con: Dan Hedaya, Diane Keaton, Gwen Vernon, Hume Cronyn, Leonardo DiCaprio, Meryl Streep. 1996

Bessie, accudisce suo padre Marvin, costretto a letto a causa di un ictus. L’unico aiuto che ha, é quello dell’anziana zia Ruth e quindi Bessie sopporta con rassegnazione la sua vita. A peggiorare le cose per lei, ci pensa un medico che le diagnostica una leucemia. Solo la sorella Lee può aiutarla con un trapianto di midollo..

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Sorgente: FilmUP – Scheda: La stanza di Marvin


FILM SU LAVORO DI CURA: La famiglia Belier; Tra cinque minuti in scena; Florida; Genitori; La stanza di Marvin. Rassegna cinematografica al Caregiver Day di Carpi, 2007

FILM SU LAVORO DI CURA:

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LA FAMIGLIA BELIER, di Eric Lartigau, 2015

TRA CINQUE MINUTI IN SCENA di Laura Chiossone – recensione di di Cristina Sironi, in Scambi di Prospettive

FLORIDA (2015) – di Philippe Le Guay. Con Anamaria Marinca, Carine Piazzi, Christèle Tual, Clément Métayer, Coline Beal, David Clark

Genitori (2015) di Alberto Fasulo,  recensione in Quinlan.it

LA STANZA DI MARVIN, di Jerry Zaks. Con: Dan Hedaya, Diane Keaton, Gwen Vernon, Hume Cronyn, Leonardo DiCaprio, Meryl Streep. 1996

 

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programma delle GIORNATE DEL CAREGIVER 2017 – CARPI (MO), da www.caregiverday.it


4 MESI, 3 SETTIMANE, 2 GIORNI di Cristian Mungiu  | scheda di Nuovo Cinema Locatelli

Sorgente: Un film fondamentale stasera in tv: 4 MESI, 3 SETTIMANE, 2 GIORNI di Cristian Mungiu (sab. 25 marzo 2017, tv in chiaro) | Nuovo Cinema Locatelli


TRA CINQUE MINUTI IN SCENA di Laura Chiossone – recensione di di Cristina Sironi, in Scambi di Prospettive

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Si tratta infatti di una storia di quotidiana attualità: quella del rapporto di Gianna, attrice di mezza età alle prese con la precarietà e le incertezze della vita, con la madre Anna novantenne, non più autosufficiente, cieca, che “porta occhiali 3D perché è abituata da sempre ad avere qualcosa sul naso”, costretta su una poltrona, con la testa che “ogni tanto va per conto suo”. Una madre, lo si avverte subito, dal carattere ribelle, anarcoide e piuttosto volitiva: non ama affatto che ci sia “qualcuno a decidere per lei, anche se è sua figlia” e che si rivolge al mondo con un’ “ironia graffiante e un grande cuore un po’ egoista”.

I temi che attraversano le due narrazioni sono quelli dell’invecchiamento, della malattia, del corpo fragile e vulnerabile fino all’immobilità, della mente debole che dà segnali intermittenti che creano paure, del senso di impotenza che coglie chi cura e assiste, degli spazi di vita che si riducono, della prossimità della fine …

tutta la recensione è qui:

Sorgente: Il tempo che resta – Scambi di Prospettive


Il medico di campagna (Francia, 2016, 102 minuti) di Thomas Lilti con François Cluzet, Marianne Denicourt, Christophe Odent, Patrick Descamps e Guy Faucher

 

Il medico di campagna (Francia, 2016, 102 minuti) di Thomas Lilti con François Cluzet, Marianne Denicourt, Christophe Odent, Patrick Descamps e Guy Faucher
Di giorno e di notte, col buono e il cattivo tempo, Jean-Pierre Werner percorre le strade sterrate di campagna per raggiungere i suoi pazienti. Medico devoto alla professione e ai piccoli o grandi malati della sua comunità rurale, gli viene diagnosticato un cancro al cervello e consigliato di trovare alla svelta un assistente. Reticente ad affidare i suoi pazienti a terzi, Jean-Pierre accetta controvoglia l’aiuto di Nathalie Delezia, un’ex infermiera che ha terminato da poco gli studi. La collaborazione si rivela presto difficile ma Nathalie ha carattere e incassa bene le bizzarrie che Jean-Pierre impone al suo tirocinio. Paziente dopo paziente, chilometro dopo chilometro, la rivalità cederà il posto alla fiducia e a un sentimento indeterminato tra solidarietà e desiderio.
NdA: anche a Cinelandia Como alle 15 e alle 22.30 e all’Uci Cinemas di Montano Lucino alle 20 e 22.35…
http://www.cinecircolo.it

Sorgente: BiBazz | Mercoledì 4 gennaio


MOMMY di Xavier Dolan, 2014 – da Cinematografo

 

 

biografia di Xavier Dolan: https://www.wikiwand.com/it/Xavier_Dolan#/overview

Diane “Die” Després, un’esuberante giovane vedova, madre di Steve, un turbolento quindicenne affetto dalla sindrome da deficit di attenzione, decide di ritirare il ragazzo dall’istituto cui è stato affidato e di prendere la sua custodia a tempo pieno. Tra scontri e discussioni, la loro convivenza è tutt’altro che semplice, così come far quadrare i conti visto che “Die” ha perso il lavoro. A portare equilibrio tra madre e figlio c’è Kyla, una nuova vicina di casa che si è presa un anno sabbatico dall’insegnamento, e che si rivelerà un inaspettato sostegno per affrontare e superare le crisi e le problematiche di Steve, aiutando Die a mantenere viva la speranza.

Sorgente: Mommy – Cinematografo

Mommy su google

https://www.google.it/webhp?sourceid=chrome-instant&ion=1&espv=2&ie=UTF-8#q=mommy%20di%20xavier%20dolan


Un padre in prestito (1994), Second Best USA/Gran Bretagna, di Chris Menges. Con William Hurt, Jane Harrocks, Chris Clearly Miles

Graham Holt ha passato i quaranta, non ha mai avuto una donna sua e nemmeno il vecchio padre occupa il suo cuore più di tanto. James di anni ne ha circa una dozzina, è orfano di madre e stravede per il genitore (che sta in galera). Graham chiede di poter adottare James e, intanto, ne ottiene l’affidamento. Ma James ha un temperamento per niente facile e andarci d’accordo è un arduo problema… Una vicenda nutrita di convincente e commovente sensibilità che non cade mai nel patetico strappalacrime. Un William Hurt strepitoso per intensità magistralmente contenuta, un ambiente reso con puntuale precisione a far da esatta cornice alla vicenda.

Sorgente: Un padre in prestito (1994) | FilmTV.it

Tra Graham e James nasce un incontro-scontro creando dinamiche psicologiche complesse, che sfociano talora nello screzio anche aspro, talora nello slancio affettuoso, dato l’estremo bisogno di amore di entrambi. Durante un week-end in campeggio, Graham ricorda la delusione atroce di scoprire che la più bella settimana della sua vita, solo col padre al mare, è stata per costui un fastidio: James, commosso, diventa affettuoso. Poi lo zio materno di Graham, Turpin, gli rivela che il presunto genitore era sterile e che lui è stato adottato. Frattanto il padre di Graham, aggravatosi, viene ricoverato: a lui James regala due oggetti sottratti alla casa del bisnonno materno, dove Graham lo ha portato in visita. Improvvisamente appare il padre di James, malato di Aids: Graham decide di ospitarlo affinchè il ragazzo affronti la nuova situazione. James scappa di notte nella foresta e si scava una buca dove rivive il terribile trauma del suicidio della madre: Graham, disperato, lo trova e dorme con lui nella foresta. Al mattino gli dichiara di volere un vero rapporto come padre e figlio e non di essere una controfigura ed il ragazzo lo accetta come nuovo padre.