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STILL ALICE, il film che ha procurato l’Oscar 2015 a Julianne Moore, da Fondazione Leonardo

Alice Hawland insegna linguistica all’università, ha una vita felice, un marito e tre figli. Intorno ai cinquant’anni le viene diagnosticato un Alzheimer precoce, probabilmente ereditario. Anche alla figlia maggiore viene preannunciata la stessa malattia. Alice perderà progressivamente le parole d’uso comune, l’orientamento in luoghi che le furono familiari, perderà la memoria del passato, non riconoscerà i volti dei suoi cari. Resisterà, tuttavia, cercando puntigliosamente di valorizzare ogni frammento di ciò che è stata e ancora le rimane. Invitata a raccontarsi a una platea di malati e loro famigliari, riesce a trasmettere il senso del suo dramma:
“…perdo l’orientamento, perdo degli oggetti, perdo il sonno ma soprattutto perdo i ricordi: la sera in cui ho conosciuto mio marito, la prima volta in cui ho tenuto tra le mani un libro, la nascita dei miei figli, le amicizie che ho fatto… tutto quello che ho accumulato nella vita, tutto quello per cui ho lavorato con impegno, ora inesorabilmente mi viene strappato… sto lottando per restare parte della realtà, per restare in contatto con quello che ero una volta”.

tutto l’articolo qui

Sorgente: Fondazione Leonardo – 16-01-2016 ‘Still Alice’ – Le nostre recensioni



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