JULIETA, di Pedro Almodóvar, con Emma Suarèz, Adriana Ugarte, Daniel Grao, Inma Cuesta, Darío Grandinetti, 2016


trama:

https://it.wikipedia.org/wiki/Julieta_(film)#Trama

schede:

https://www.mescalina.it/cinema/recensioni/-pedro-almodovar/julieta

https://www.mymovies.it/film/2016/silencio/

https://www.stateofmind.it/2016/07/julieta-almodovar-recensione/

il film si ispira questi racconti di ALICE MUNRO:

“Fatalità”, “Fra poco” e “Silenzio” sono tre racconti interconnessi contenuti nella raccolta “In fuga” di Alice Munro, pubblicata nel 2004. La protagonista è Juliet, e le storie esplorano le vicende della sua vita in momenti differenti, mostrando come le sue scelte e i capricci del destino abbiano plasmato il suo percorso.

“Fatalità” introduce Juliet come una giovane donna alle prese con le prime esperienze amorose e con la delusione. Incontra un uomo sposato in treno e, pur sentendosi attratta da lui, decide di non intraprendere una relazione. Poco dopo, l’uomo si suicida, lasciando Juliet sconvolta e tormentata dal senso di colpa.

“Fra poco” si svolge anni dopo, quando Juliet è ormai una donna adulta e madre. Il suo matrimonio è in crisi e lei si ritrova ad affrontare un bivio: rimanere nella sua vita sicura ma insoddisfacente o seguire il suo desiderio di libertà e indipendenza.

“Silenzio” è l’ultimo capitolo della saga di Juliet. Ormai anziana, ripercorre la sua vita e riflette sulle scelte che ha fatto, sui rimpianti e sulle gioie. Il racconto si conclude con un’immagine di pace e serenità, suggerendo che Juliet ha finalmente trovato la sua pace interiore.


Scrive Pietro Citati a proposito di Alice Munro: «All’improvviso apre uno spazio bianco in un racconto. In quel bianco trascorrono anni, decenni: un abisso allontana il presente e il passato; il tempo passa senza che nessuno se ne accorga; e noi avvertiamo, al tempo stesso, il senso della continuità e quello della lacerazione che formano il tessuto diseguale della nostra vita».
In questa nuova raccolta della Munro, contrariamente a quanto succede nelle altre, ci sono tre racconti – FatalitàFra poco e Silenzio – che hanno come protagonista la stessa donna, collegati. O meglio, separati da bianchi abissi in cui il tempo e i sentimenti precipitano per poi riaffiorare dando vita a situazioni che costituiscono storie a se stanti: cesure drastiche, ma non dissimili dai «bianchi» all’interno di ciascun racconto di cui parla Citati. È come se le storie della Munro tutte insieme narrassero un lungo romanzo-mosaico in cui ciascuna tessera è la vita di una donna e del paesaggio umano e naturale che la circonda.
Quella di Julieta, la protagonista dei tre racconti sopra menzionati, è la storia della separazione traumatica e dolorosa fra una madre e una figlia, attraverso la quale entrambe ritrovano la propria identità e il coraggio di vivere seguendo il desiderio, invece che il dovere
 

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