IL MIO GIARDINO PERSIANO, di Maryam Moghaddam, Behtash Sanaeeha, con Lily Farhadpour, Esmaeel Mehrabi, Mansoureh Ilkhani, 2024

Il mio giardino persiano racconta la storia di Mahin, una vedova settantenne che vive sola a Teheran e decide di rompere la sua routine aprendo di nuovo la porta all’incontro, al desiderio e alla possibilità dell’amore.

Il film segue una serata inattesa con Faramarz, un tassista della sua età, trasformando un gesto semplice in una riflessione su solitudine, libertà e vita sotto un regime che limita fortemente l’autonomia femminile.[it.wikipedia]

Mahin ha due figli all’estero e una vita segnata dalla solitudine; un dialogo con le amiche riaccende in lei il desiderio di rimettersi in gioco.

Decide così di invitare a casa uno sconosciuto, Faramarz, e da quell’incontro nasce una relazione fatta di tenerezza, sorpresa e leggerezza, ma anche di rischio e disobbedienza.[cinetecamilano]

Tono e temi

Il film mescola ironia, dolcezza e amarezza: non è solo una storia d’amore tardivo, ma anche un racconto sulla libertà negata, sulla dignità quotidiana e sulla voglia di vivere oltre le convenzioni.

Per questo viene spesso descritto come una piccola storia intima che però ha un forte valore politico e umano.[mymovies]

Cast e autori

La regia è di Maryam Moghaddam e Behtash Sanaeeha, con Lily Farhadpour, Esmaeel Mehrabi e Mansoureh Ilkhani nel cast. In Italia il film è stato distribuito come Il mio giardino persiano, titolo che richiama l’originale My Favourite Cake.[it.wikipedia]

Le recensioni online per il film “Il mio giardino persiano” (titolo originale Keyke mahboobe man / My Favourite Cake) diretto da Maryam Moghaddam e Behtash Sanaeeha sono ampiamente disponibili sulle principali testate cinematografiche italiane. [1]

analisi e le critiche del film:

  • MYmovies: Puoi consultare il voto della critica, del pubblico e una panoramica esaustiva sulla Scheda film di MYmovies. [2]
  • Movieplayer: La recensione approfondisce come la pellicola riesca a essere un’opera morbida e quotidiana senza rinunciare a un forte atto d’accusa contro il regime su Movieplayer. [3]
  • Cineforum: L’analisi si concentra sullo stile semplice e “umano” del film, capace di mostrare la magia delle piccole cose su Cineforum.
  • Sentieri Selvaggi: La recensione mette in luce l’equilibrio della scrittura dei due registi iraniani tra amara commedia e controllo politico su Sentieri Selvaggi. [4]
  • Cinematografo: Un focus dettagliato sui personaggi e sulla riflessione socio-politica è disponibile nella recensione di Cinematografo.
  • Ciak Magazine: L’articolo analizza il valore poetico e rivoluzionario del film presentato al Festival di Berlino su Ciak Magazine. [5]
  • Quinlan: Se vuoi approfondire gli aspetti legati alla struttura narrativa e ai risvolti drammatici del finale, leggi l’analisi su Quinlan.

[1] https://www.filmtv.it

[2] https://www.mymovies.it

[3] https://movieplayer.it

[4] https://www.sentieriselvaggi.it

[5] https://www.ciakmagazine.it


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