LA CASA DELLE DONNE, di Mélisa Godet, 2026

La casa delle donne (La Maison des femmes) è un dramma corale francese del 2026, opera prima di Mélisa Godet, distribuito in Italia da Satine Film dal 29 ottobre.

Il film è ispirato alla reale Maison des Femmes di Saint-Denis, vicino a Parigi, un centro di ascolto e accoglienza per donne vittime di violenza.[amnesty][tpi]

Di cosa parla

La storia segue il lavoro quotidiano di Diane Khoury e del suo team — Manon, Inés, Awa, Alexandre e Gilles — che accoglie donne vittime di violenza sessuale, maltrattamenti domestici, mutilazioni genitali e altre forme di sofferenza fisica e psicologica. Il centro non si limita alla cura: ascolta, crede alle donne e le accompagna verso una possibile rinascita.[video.corriere][circuitocinema][panorama]

Il nucleo emotivo è anche il costo umano dell’aiuto: le operatrici si espongono fino a mettere a rischio il proprio equilibrio mentale ed emotivo.[circuitocinema][filmtv]

Scheda essenziale

ElementoDettaglio
Titolo originaleLa Maison des femmes [circuitocinema]
RegiaMélisa Godet, al debutto alla regia [tpi]
Anno e paeseFrancia, 2026 [circuitocinema]
Durata105 minuti, secondo alcune fonti; altre indicano 110 [circuitocinema][internazionale]
Cast principaleKarin Viard, Laetitia Dosch, Oulaya Amamra, Eye Haïdara, Pierre Deladonchamps, Juliette Armanet [video.corriere][circuitocinema]
Uscita italiana29 ottobre 2026 [amnesty][tpi]
GenereDramma sociale corale [taxidrivers][arlecchino.cinetecadimilano.18tickets]

Il film è interessante come rappresentazione cinematografica di un servizio territoriale di contrasto alla violenza di genere: mostra non solo le donne che chiedono aiuto, ma l’organizzazione, la divisione del lavoro, la cura relazionale e le tensioni istituzionali di chi lo eroga. La scelta di fondarsi su una struttura realmente esistente rafforza la sua valenza come racconto sociale, pur restando una finzione narrativa.[amnesty][tpi]

Una lettura critica, come quella di Internazionale, ne riconosce però il rischio dell’“esercizio agiografico”: il rischio che la rappresentazione della casa e delle sue operatrici diventi più celebrativa che analitica.[internazionale]


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