LA CAMERA VERDE (La chambre verte). Regia: François Truffaut. Interpreti: François Truffaut, Nathalie Baye, Jean Dasté, Jane Lobre, Patrick Maléon, Jean-Pierre Moulin. Francia, 1978 – recensione in SentieriSelvaggi

Julien Davenne, introverso giornalista di un paese di provincia che vive esclusivamente in funzione del ricordo dei suoi cari defunti: della moglie innanzitutto, morta undici anni prima durante un viaggio in Italia, ma anche  della maggior parte dei suoi amici, caduti nella prima guerra mondiale e nei confronti dei quali prova un inestinguibile senso di colpa per essere tornato a casa senza neppure una ferita. La camera verde è certamente l’opera più tetra e funerea del regista francese, che non realizza un film sulla morte bensì sul ricordo dei morti, sul rapporto che si instaura tra il personaggio/Truffaut e l’atteggiamento di riconoscenza e rispetto nei confronti di chi non c’è più, in netta contrapposizione con quella tendenza dominante che vorrebbe invece allontanare il loro ricordo fino quasi a rimuoverlo completamente.

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FESTA FRANÇOIS TRUFFAUT – La camera verde – SentieriSelvaggi


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