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LOVING, di Jeff Nichols, con Joel Edgerton, Ruth Negga, 2016

“Ci sposeremo, te lo prometto!

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recensioni:

http://www.mymovies.it/film/2016/loving/

https://www.wikiwand.com/it/Loving_(film_2016)

http://www.lastampa.it/2017/03/21/torinosette/news/il-film-del-giorno-loving-BBYslf3XoEEIOw5EITklFM/pagina.html

http://www.cinematografo.it/recensioni/loving/

Sono figlio di una coppia interrazziale. Di conseguenza ho sempre vissuto secondo regole, principi e mentalità agli antipodi del razzismo. Per me il razzismo è sempre stato qualcosa di innaturale e inspiegabile, come l’acqua che va in salita o il fuoco che non brucia. Proprio per questo motivo, ho sempre guardato con interesse i film su questo tema: dapprima con la speranza che mi aiutassero a capire, poi per la gioia di poter vedere che alla fine i razzisti ricevono (quasi) sempre una gran bella musata.
In questo sono stato anche molto fortunato, perché sul tema gli americani hanno costruito una filmografia da urlo. Due anni fa, quando vidi Non predicare… spara!, pensai che avevo raggiunto la cima della montagna: il regista (che non a caso era proprio Sidney Poitier, quello di Indovina chi viene a cena?) aveva parlato del razzismo con una profondità, con una delicatezza, con…

tutta la recensione qui

https://wwayne.wordpress.com/2017/03/19/ci-sposeremo-te-lo-prometto/

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Joel Edgerton e Ruth Negga in LOVING, di Jeff Nichols, 2016

qui la scheda del film:

https://cinrac.com/2017/03/26/loving-di-jeff-nichols-con-joel-edgerton-ruth-negga-2016/

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MICHOU D’AUBER, di Thomas Gilou, con Gérard Depardieu, Nathalie Baye, Mathieu Amalric | scheda da Nuovo Cinema Locatelli

il tema ultrasensibile dell’incontro.scontro tra culture – in questo caso, come in molti altri casi, Europa e Islam -, dell’integrazione possibile o impossibile o difficile. Tutto raccontato attraverso la storia di un bambino. Siamo nella Francia profondissima del Berry, regione di campagna al centro dell’Exagone, e siamo nel 1960, con la lacerante gurra d’Algeria in corso. Succede che un bambino algerino di nome Messaoud dopo essere rimasto orfano venga affidato a una famiglia locale. Gisèle, la madre sotitutiva, la madre affidataria, la made non biologica, se lo porta amorevolmente nella sua casa, nella sua vita. Ma deve fare i conti con il marito Georges, orco burbero anche se di buon cuore, nazionalista spinto, reduce della guerra d’Indocina, non certo ben disposto verso algerini, bambini o adulti che siano. E allorea Gisèle camuffa Messaoud – che ha nove anni – lo ribattezza Michel poi detto Michou, gli ossigena i capelli e lo fa biondissimo per depistare consorte e il paese tutto sulle sue origini. Insomma, gli ricostruisce un’identità e un’apparenza francesi. Ma per Messaoud/Michou non sarà facilevivere quel suo Io diviso, e nascondere chi è veramente.

Sorgente: Un film da vedere stasera in tv: MICHOU D’AUBER (dom. 26 marzo 2017, tv in chiaro) | Nuovo Cinema Locatelli


LOVING, di Jeff Nichols, con Joel Edgerton, Ruth Negga, 2016

wwayne

Sono figlio di una coppia interrazziale. Di conseguenza ho sempre vissuto secondo regole, principi e mentalità agli antipodi del razzismo. Per me il razzismo è sempre stato qualcosa di innaturale e inspiegabile, come l’acqua che va in salita o il fuoco che non brucia. Proprio per questo motivo, ho sempre guardato con interesse i film su questo tema: dapprima con la speranza che mi aiutassero a capire, poi per la gioia di poter vedere che alla fine i razzisti ricevono (quasi) sempre una gran bella musata.
In questo sono stato anche molto fortunato, perché sul tema gli americani hanno costruito una filmografia da urlo. Due anni fa, quando vidi Non predicare… spara!, pensai che avevo raggiunto la cima della montagna: il regista (che non a caso era proprio Sidney Poitier, quello di Indovina chi viene a cena?) aveva parlato del razzismo con una profondità, con una delicatezza, con…

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CAFFE’ (Cina / Belgio / Italia, 2016, 110 minuti) di Cristiano Bortone con Ennio Fantastichini, Dario Aita, Miriam Dalmazio, Michael Schermi e Hichem, AL FESTIVAL DEL CINEMA ITALIANO 2017, al Cinema Astra di Como. Le trame di tutti i film a cura di BiBazz, 28 gennaio-4 febbraio 2017


In Belgio l’iracheno Ahmed ha un piccolo negozio in cui conserva una preziosa caffettiera d’argento. Durante una manifestazione dei teppisti fanno irruzione nell’esercizio e la rubano. Uno di loro però perde i documenti e Ahmed lo rintraccia con il desiderio di farsi restituire il maltolto. A Roma Renzo, un barista appassionato di aromi di caffè, viene licenziato e va a cercare lavoro a Trieste presso un’importante industria che importa il prezioso prodotto e in cui spera che le sue competenze vengano valorizzate. Ciò però non accade e il giovane, la cui compagna attende un figlio, è tentato dall’idea di compiere un furto. In Cina Fei è un manager di successo che sta per sposare la figlia del proprietario di una grande industria del settore chimico. Un giorno viene incaricato di far ripartire una fabbrica che è stata bloccata da un guasto nello Yunnan che è la sua regione di origine. Fei si accorge dei rischi che corrono la popolazione e le piantagioni di caffè che aveva abbandonato da giovane per cercare fortuna a Pechino. Deve ora decidere quale posizione prendere.

Sorgente: FESTIVAL DEL CINEMA ITALIANO 2017, al Cinema Astra di Como. Le trame di tutti i film a cura di BiBazz, 28 gennaio-4 febbraio 2017 | Il Cinema Racconta …


LA SPOSA PROMESSA di Rama Burshtein

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BMUSTANG (Francia, 2015, 94 minuti) di Deniz Gamze Ergüven con Günes Sensoy, Doga Zeynep Doguslu, Elit Iscan, Tugba Sunguroglu e Ilayda Akdogan

Mustang (Francia, 2015, 94 minuti) di Deniz Gamze Ergüven con Günes Sensoy, Doga Zeynep Doguslu, Elit Iscan, Tugba Sunguroglu e Ilayda Akdogan.

In un villaggio costiero turco la giovane Lale e le sue sorelle maggiori Nur, Ece, Selma e Sonay festeggiano la fine dell’anno scolastico anche se la ragazza è dispiaciuta perché l’insegnante che lei maggiormente apprezza l’anno successivo eserciterà la sua professione a Istanbul. Le sorelle si recano in spiaggia con un gruppo di studenti maschi e lì giocano, completamente vestite, a combattere in acqua a cavalcioni sulle spalle dei maschi. La notizia dello ‘scandalo’ viene immediatamente comunicata alla loro nonna che le punisce ma la punizione più dura arriverà dallo zio (i genitori sono morti) il quale decide di recluderle in casa affinché non diano più scandalo. Per sistemare ancor meglio le cose si dà il via alla ricerca di possibili pretendenti per matrimoni combinati che restituiscano alla famiglia l’onorabilità.

Sorgente: BiBazz | Martedì 13 dicembre