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IL CINEMA ITALIANO – 11° Festival a Como, al Cinema Astra, 30 gennaio-7 febbraio. Con le schede e i trailer dei film

IL CINEMA ITALIANO – Festival a Como

Sorgente: FESTIVAL 2016 – IL CINEMA ITALIANO – Festival a Como

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La felicità è un sistema complesso

di Gianni Zanasi

Enrico Giusti è il re delle cessioni. Intermediario per un’azienda che acquista società in crisi, avvicina i suoi clienti, quasi sempre vanesi e inconcludenti, ne guadagna la fiducia e ne ‘risana’ la vita, facendoli ripartire in Costa Rica o agli antipodi. Figlio di un padre imprenditore, che ha abbandonato la sua famiglia per il Canada in seguito a un fallimento finanziario, e fratello maggiore di Nicola, eterno studente che come il genitore si risolve nella fuga, Enrico ripara il trauma infantile assistendo e scampando aziende da gestioni disastrose. La morte tragica di una coppia di imprenditori trentini, che lasciano un figlio diciottenne e una figlia tredicenne orfani e ‘al comando’ dell’impresa familiare, e l’arrivo imprevisto della fidanzata israeliana, sedotta e abbandonata dal fratello, sconvolgeranno per sempre la sua vita. Una vita in passivo e in cerca di riscatto.

 


Se torno

del Collettivo Sikozel

Enrico Giusti è il re delle cessioni. Intermediario per un’azienda che acquista società in crisi, avvicina i suoi clienti, quasi sempre vanesi e inconcludenti, ne guadagna la fiducia e ne ‘risana’ la vita, facendoli ripartire in Costa Rica o agli antipodi. Figlio di un padre imprenditore, che ha abbandonato la sua famiglia per il Canada in seguito a un fallimento finanziario, e fratello maggiore di Nicola, eterno studente che come il genitore si risolve nella fuga, Enrico ripara il trauma infantile assistendo e scampando aziende da gestioni disastrose. La morte tragica di una coppia di imprenditori trentini, che lasciano un figlio diciottenne e una figlia tredicenne orfani e ‘al comando’ dell’impresa familiare, e l’arrivo imprevisto della fidanzata israeliana, sedotta e abbandonata dal fratello, sconvolgeranno per sempre la sua vita. Una vita in passivo e in cerca di riscatto.

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Monitor

di Alessio Lauria

In una società apparentemente perfetta, sembra che un dipendente abbia tentato il suicidio. Questo metterebbe a rischio la promozione di Paolo, primo tra i “monitor”. I “monitor” sono coloro che ascoltano gli sfoghi dei dipendenti, per migliorare la loro vita nella Società. Forse la società non è così perfetta come la si vorrebbe far credere? Un presente parallelo al nostro. L’ambizione? Lavorare nelle grandi aziende fuori dalla metropoli. Nessuna videosorveglianza, tanta umanità. Qui è nata una nuova figura professionale, il Monitor. Nell’anonimato della sua postazione, ha il compito di ascoltare sfoghi, dubbi e paure degli altri lavoratori, che ogni giorno fanno la fila fuori dalle sale di ascolto.


Cloro

di Lamberto San Felice

Jenny ha diciassette anni e sogna di diventare una nuotatrice di nuoto sincronizzato.
La sua vita di adolescente a Ostia, sul litorale romano, è sconvolta da un tragico evento e la ragazza è costretta a trasferirsi in un piccolo paese in montagna, con il padre malato e il fratellino di nove anni. Si sistemano in una vecchia baita di montagna accanto a un hotel, dove Jenny inizia a lavorare come cameriera.
Non rassegnandosi alla nuova situazione, promette a se stessa e all’amica Flavia che tornerà a Ostia, per riprendere le gare di sincro. La piscina dell’albergo diventa il luogo segreto dei suoi allenamenti.


<p><a href=”https://vimeo.com/121150926″>Cloro by Lamberto Sanfelice – TRAILER</a> from <a href=”https://vimeo.com/user10170637″>Asmara Films</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a&gt;.</p>


In un posto bellissimo

di Giorgia Cecere

Lucia vive nella provincia piemontese accanto al marito Andrea e al figlio Tommaso. La sua è un’esistenza (apparentemente) tranquilla: un lavoro creativo come fiorista insieme ad un’amica, una bella casa, un tran tran borghese nel quale Lucia si muove con prudenza, come attraverso il fitto manto della nebbia del nord. La donna appare per lo più inconsapevole: delle distrazioni del marito, delle frequentazioni del figlio, dei propri desideri nascosti. Dentro di lei si cela il ricordo di un evento traumatico che le viene ricordato costantemente dalla presenza nella cittadina di una donna non incattivita dal dolore ma resa malinconica dalla solitudine. Fuori dal negozio di fiori di Lucia c’è invece Feysal, un ragazzo immigrato che campa alla giornata, e con il quale la donna intraprende un dialogo che è forse l’unico autentico della sua vita programmata e prevedibile. L’altro scambio significativo è quello con Angelo, un insegnante di guida che fin dal nome si fa protettore della ricerca di indipendenza della sua alunna.


Io che amo solo te

di Marco Ponti

Damiano e Chiara sono in procinto di sposarsi nel loro paese natale, Polignano a Mare. Quel matrimonio è il coronamento di una storia d’amore, ma non necessariamente quella fra i due ragazzi: il padre di Damiano, Mimì, e la madre di Chiara, Ninella, erano infatti una coppia in gioventù, ma essendo il fratello di Ninella, Franco, finito in galera per contrabbando Don Mimì, il potente locale, non aveva più potuto sposare Ninella, e aveva dovuto accontentarsi di Matilde, donna arida ma di ottima famiglia. Quali saranno le coppie destinate a rimanere insieme per la vita? E quanti altri segreti nascondono le famiglie di Damiano e Chiara?



N-Capace

di Eleonora Danco

Eleonora Danco, autrice e regista teatrale al suo debutto cinematografico, si aggira fra Roma e Terracina vestita di bianco, talvolta in pigiama (con letto annesso), talvolta drappeggiata da una sorta di tunica romana (con in mano un piccone). E fa domande a tutti, soprattutto a suo padre, che risponde infastidito difendendo a spada tratta la sua privacy. Danco interroga il nostro Paese concentrandosi sui suoi due estremi anagrafici: da un lato i giovani e giovanissimi, dall’altro i vecchi e vecchissimi. Le sue domande riguardano i grandi temi della vita – a cominciare dalla morte e dalla possibilità che esita un aldilà – ma anche i problemi della contemporaneità, raccontati nel loro divenire. Così la violenza domestica ritorna nelle parole di un’anziana picchiata per una vita dal marito e in quelli di una ragazza che conosce coetanee malmenate dai fidanzati; la questione del lavoro parte dallo sfruttamento minorile raccontato da un’anziana e atterra alla pizzeria dello zio dove un ragazzo presta servizio dopo la scuola. In mezzo, naturalmente, ci sono tutte le facce contemporanee della disoccupazione giovanile


Un posto sicuro

di Francesco Ghiaccio

Scicli, Sicilia, 2009. Un’ordinanza comunale ha bandito i cani randagi dal paese, ma un golden retriever sfida l’ordinanza e comincia a frequentare le stradine locali, affezionandosi soprattutto ad un bambino di dieci anni, Meno, figlio del sindaco Antonio Bianco. A poco a poco Italo, come verrà soprannominato il cane, entrerà a far parte della vita della comunità, accompagnando i turisti in visita, assistendo in chiesa alla messa e giocando con i bambini del paese. La sua presenza addolcirà le vite di tutti e farà da cupido fra il padre di Meno, rimasto vedovo, e la maestrina locale, così come fra Meno e una sua compagna di giochi.


Italo

di Alessia Scarso

Scicli, Sicilia, 2009. Un’ordinanza comunale ha bandito i cani randagi dal paese, ma un golden retriever sfida l’ordinanza e comincia a frequentare le stradine locali, affezionandosi soprattutto ad un bambino di dieci anni, Meno, figlio del sindaco Antonio Bianco. A poco a poco Italo, come verrà soprannominato il cane, entrerà a far parte della vita della comunità, accompagnando i turisti in visita, assistendo in chiesa alla messa e giocando con i bambini del paese. La sua presenza addolcirà le vite di tutti e farà da cupido fra il padre di Meno, rimasto vedovo, e la maestrina locale, così come fra Meno e una sua compagna di giochi.


Educazione affettiva

di Federico Biondi e Clemente Bicocchi

Oggi si parla tanto di scuola, è diventato uno degli argomenti più discussi in ogni tipo di contesto. Purtroppo però gli unici a non avere la possibilità di esprimersi sono coloro che a scuola ci vanno. Educazione affettiva da voce a chi la scuola la anima, la vive, la costruisce e forse talvolta la subisce: i bambini, attori principali di questo microcosmo, e i maestri, figure di riferimento nel loro cammino di crescita. Questa è la scuola, ovunque. Il resto sono sovrastrutture, orpelli, che troppo spesso sono gli unici argomenti trattati dall’opinione pubblica. Il film restituisce la scuola ai bambini, mettendo la telecamera alla loro altezza, scrutando sguardi, gesti, movimenti, sogni, desideri di una classe di una piccola scuola di Firenze. Senza nessuna mediazione, giudizio o metariflessioni da adulti. Il film apre una porta su un mondo che agli adulti è ormai sconosciuto ma che contiene un ricordo, uno svelamento di un dialogo tra il “dentro” e il “fuori”, tra il passato, il presente e il futuro, che riguarda ognuno di noi.



Storie sospese

di Stefano Chiantini

Thomas è un rocciatore che mantiene a fatica una moglie e tre figli, arrampicandosi sulle montagne per metterne in sicurezza le pareti. A causa di un incidente costato la vita a un suo collega, Thomas perde il lavoro ed è costretto ad accettare un nuovo incarico da una vecchia conoscenza, un rocciatore diventato faccendiere: dovrà posizionare dei prismi ottici per effettuare rilevamenti sui monti che circondano un paesino abruzzese dove le crepe nei muri si stanno moltiplicando. In realtà il suo intervento “tecnico” è una foglia di fico per coprire le scorrettezze legate alla costruzione di un traforo che consentirà il passaggio di un nuovo percorso autostradale. A lottare contro questa messinscena sono un geometra che usa ancora strumenti obsoleti e una maestra d’asilo convinta che non si debba giocare con la vita della gente.


Soldato semplice

di Paolo Cevoli

1917. Il maestro elementare Gino Montanari, detto il Patacca, si arruola nell’esercito italiano che combatte gli austriaci durante la Grande guerra. È un caporale (e un maestro) insolito: ateo, scapolo impenitente e antinterventista. Le sue avventure al fronte lo portano in contatto con un cattivo sergente e un gruppetto di soldati provenienti da varie regioni d’Italia, fra cui un ragazzo di Capri, Aniello detto ‘O Scugnizzo, che vede in Gino la figura paterna mai conosciuta.


Il racconto dei racconti

di Matteo Garrone

1600. Una regina non riesce più a sorridere, consumata dal desiderio di quel figlio che non arriva. Due anziane sorelle fanno leva su un equivoco per attirare le attenzioni di un re erotomane sempre affamato di carne fresca. Un sovrano organizza un torneo per dare in sposa la figlia contando sul fatto che nessuno dei pretendenti supererà la prova da lui ideata, così la figlia non lascerà il suo fianco e i confini angusti del loro castello.


La terra dei santi

di Fernando Muraca

Calabria, oggi. Caterina è la moglie del boss ‘ndranghetista Alfredo e ha allevato il loro figlio Pasquale per un futuro di capomafia. Assunta, sorella minore di Caterina, ha già perso il marito, ucciso nella guerra fra bande, e vede il figlio Giuseppe incamminarsi sulla stessa strada. Vittoria, magistrato contro la ‘ndrangheta, cerca di infrangere il muro di omertà che lega i componenti della famiglia a protezione del potere incontrastato di Alfredo. E quando Nando, neomarito di Assunta, viene arrestato, Vittoria intravede la sua occasione. Il romanzo è basato sul romanzo Il cielo a metà con cui Monica Zapelli, sceneggiatrice de I cento passi, fa il suo debutto nella letteratura.

 

 

 



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