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UN GIORNO COME TANTI, di Jason Reitman con Josh Brolin e Kate Winslet, 2013


Un giorno come tanti che diventa unico e irripetibile

Maria Macina


Un evaso irrompe nella vita di una donna sola, separata e con figlio a carico, nel New Hampshire piu’ sperduto e con un forte rischio depressione. Le implicazioni sono prevedibili e lo sviluppo, tutto sommato, molto rapido.

Il baseball, il barbeque, la cucina, rimandano silenziosamente a una figura paterna e maschile strumentalmente ellittica e regalano, come accennato, scene quasi commoventi per comunione, scoperta e affidamento. Su tutte “la piu’ grande scena di torte nella storia del Cinema”, come l’ha definita al Festival di Toronto il regista, che ha aggiunto di aver “riguardato ‘Brivido caldo’ per studiare il sudore e come interagisse con pelle e vestiti”

tutta la recensione qui:

Sorgente: Un giorno come tanti – Con la Winslet a Toronto- Film.it

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dal romanzo di Joyce Maynard


Henry si imbatte in un sconosciuto macchiato di sangue che gli chiede aiuto. Il ragazzo lo conduce dalla madre che sta facendo acquisti, la quale accetta senza fare domande la sua richiesta di portarlo a casa con loro. Ben presto l’uomo, che si chiama Frank Chambers (Josh Brolin), rivela di essere un evaso, fuggito dall’infermeria del penitenziario. Nonostante nei dintorni si scateni una caccia all’uomo, Adele non solo lo accoglie in casa, ma in poche ore il suo atteggiamento si scioglie e apprezza le maniere dell’evaso e il fatto che lui si offra per fare tanti lavoretti domestici. Non solo la donna sembra rinascere, ma anche lo stesso Henry si affeziona all’uomo che gli insegna anche a fare il suo primo vero lancio di baseball o gli spiega come cucinare una torta ripiena. In breve tempo, i due da ostaggi diventano in pratica complici.

Un giorno come tanti, per il valore esplosivo e deflagrante che può avere una storia d’amore di pochi giorni, capace di segnare per sempre le esistenze, assomiglia per certi versi a I ponti di Madison County. Premesse, ruoli e contesto sono molto diversi rispetto al film di Clint Eastwood, ma anche tra Adele e Frank la scintilla scocca quasi istantanea e la voglia di lasciare tutto e cambiare vita matura in pochissimi giorni, se non ore. Qui però si innesta anche e soprattutto una storia di formazione, visto che il protagonista narrante è il ragazzino (interpretato da Gattlin Griffith), che subisce in modo positivo gli effetti di quel rapporto e non a caso rivelerà alla fine come sono andate le cose

tutta la recensione qui:

http://movieplayer.it/articoli/recensione-un-giorno-come-tanti-2013_12873/



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