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THE DANISH GIRL, di Tom Hooper, con: Eddie Redmayne e Alicia Vikander, al Teatro Comunale San Teodoro (via Corbetta, 7 | Cantù) giovedì 9 febbraio ore 21

THE DANISH GIRL
giovedì 9 febbraio ore 21
Stagione CINEMA
Proiezione organizzata in collaborazione con Jonas Como Onlus
Teatro Comunale San Teodoro (via Corbetta, 7 | Cantù)

La visione del film sarà preceduta, alle ore 19.30, da un aperitivo a buffet (piatto tipico polenta, fagioli e salsiccia, salumi e formaggi…e per finire chiacchiere e bugie…) a cui siete calorosamente invitati!

Modera il dibattito successivo alla proiezione la dott.ssa Elena Veri (psicologa Jonas Como Onlus). Di seguito alcune sue note di apertura alla visione del film: “The Danish Girl, film diretto da Tom Hooper, racconta il dramma interiore di quella che viene considerata la prima transgender della storia. Nella Danimarca di fine anni venti, il pittore Enair Wegener (interpretato da un Eddie Redmayne con doti sublimi da trasformista), sposato con la ritrattista Gerda Wegener (Alicia Vikander, premio Oscar come miglior attrice non protagonista), un giorno, posando per gioco in abiti femminili per la moglie, sente risuonare all’improvviso una verità tanto sorprendente quanto intimamente antica. Da questo momento comincia per lui l’avvicinamento tormentato ad un’altra identità sessuale, che lo porterà a nominarsi come Lili Ebe. Come si diventa un uomo o una donna? Per la psicoanalisi l’anatomia non rappresenta un destino già interamente scritto per l’umano. La scelta dell’identit sessuale è un processo psichico complesso e stratificato a cui partecipano il reale del corpo, le influenze culturali e l’incidenza delle aspettative e dei desideri provenienti dall’Altro di riferimento e dal soggetto stesso. Il film ci accompagna con pennellate intense e delicate nei labirinti della soggettivazione del corpo sessuato”

Regista: Tom Hooper
Con: Eddie Redmayne e Alicia Vikander
Nomine: Oscar al miglior attore, Oscar ai migliori costumi
Premi: Oscar alla miglior attrice non protagonista


LA PELLE DELL’ORSO (Italia, 2016, 92 minuti) di Marco Segato con Marco Paolini, Leonardo Mason, Lucia Mascino, Paolo Pierobon e Maria Paiato, FESTIVAL DEL CINEMA ITALIANO 2017, al Cinema Astra di Como. Le trame di tutti i film a cura di BiBazz, 28 gennaio-4 febbraio 2017


Anni Cinquanta. Domenico ha 14 anni e vive da solo con il padre Pietro da quando la madre è morta in circostanze misteriose. Pietro, uscito di galera, è il bersaglio della piccola comunità montana che lo considera “una bestia”. Quando in paese si ripresenta el Diàol, il diavolo, un orso che ha già mietuto vittime in passato, Pietro intuisce la possibilità del suo riscatto: dunque scommette con il padrone della cava di pietra locale, Crepaz, che ucciderà l’orso. Se riuscirà nell’impresa guadagnerà una somma enorme per l’epoca e la zona. Se invece fallirà, regalerà un anno del suo lavoro di spaccapietre a Crepaz. Anche per Domenico la caccia all’orso è un’occasione: per riavvicinarsi al padre, mettere alla prova la propria abilità con il fucile, e dimostrare che non è un bocia, ma un giovane uomo pronto ad affacciarsi alla vita adulta.

Sorgente: FESTIVAL DEL CINEMA ITALIANO 2017, al Cinema Astra di Como. Le trame di tutti i film a cura di BiBazz, 28 gennaio-4 febbraio 2017 | Il Cinema Racconta …


100 milioni di bracciate (Italia, 2016) di Donatella Cervi con Gian Marco Tavani, Paola Onofri, William Angiuli, Nicola Bizzarri, Cristiana Banchetti e Silvano Sironi, da BiBazz | Giovedì 19 gennaio 2017

COATESA SUL LARIO ... e dintorni

100 MILIONI DI BRACCIATE
Cinema Astra, viale Giulio Cesare 3, ore 20.30, biglietti a 7 sacchi

La storia di un uomo e le sue imprese straordinarie, un uomo di nome Leardo Callone, Il caimano del Lario, che ha realizzato imprese al limite dell’immaginazione, che si spingono oltre ogni limite, che non si fermano davanti a nulla e le sue motivazioni che lo hanno portato a realizzare queste epiche imprese nonostante le avversità della vita. Un film sportivo, storico e biografico.
http://www.mediacreative.info

Sorgente: BiBazz | Giovedì 19 gennaio

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Florence (Gran Bretagna, 2016, 110 minuti) di Stephen Frears con Meryl Streep, Hugh Grant, Simon Helberg, Rebecca Ferguson e Nina Arianda, scheda da BiBazz


New York, 1944. Florence Foster Jenkins è una melomane facoltosa che si crede dotata per il canto. Fiaccata da una malattia che cova dietro le perle e nella penombra della sua stanza, Florence decide di perfezionare il suo talento con un maestro compiacente. Perché marito ed entourage hanno deciso di tacitare la sua mediocrità. Cantare per Florence non è un capriccio ma una terapia che le permette di vivere pienamente, ricacciando i fantasmi. Ma quello che doveva essere un trastullo colto per apprendere il repertorio classico, diventa il desiderio incontenibile di trovare un palcoscenico. Maestro e consorte si prestano al gioco e l’accompagnano, uno al piano, l’altro in attesa dietro le quinte, sulle tavole celebri della Carnegie Hall. Nella speranza che il concerto non volga in fiasco.

tratto da

http://www.bibazz.it/la-settimana-incom/giovedi-22-dicembre/


La pelle dell’orso (Italia, 2016, 92 minuti) di Marco Segato con Marco Paolini, Leonardo Mason, Lucia Mascino, Paolo Pierobon e Maria Paiato

La pelle dell’orso (Italia, 2016, 92 minuti) di Marco Segato con Marco Paolini, Leonardo Mason, Lucia Mascino, Paolo Pierobon e Maria Paiato
Anni Cinquanta. Domenico ha 14 anni e vive da solo con il padre Pietro da quando la madre è morta in circostanze misteriose. Pietro, uscito di galera, è il bersaglio della piccola comunità montana che lo «una bestia». Quando in paese si ripresenta el Diàol, il diavolo, un orso che ha già mietuto vittime in passato, Pietro intuisce la possibilità del suo riscatto: dunque scommette con il padrone della cava di pietra locale, Crepaz, che ucciderà l’orso. Se riuscirà nell’impresa guadagnerà una somma enorme per l’epoca e la zona. Se invece fallirà, regalerà un anno del suo lavoro di spaccapietre a Crepaz. Anche per Domenico la caccia all’orso è un’occasione: per riavvicinarsi al padre, mettere alla prova la propria abilità con il fucile, e dimostrare che non è un bocia, ma un giovane uomo pronto ad affacciarsi alla vita adulta.

Sorgente: BiBazz | Giovedì 8 dicembre


I fiori della guerra, di Zhang Yimou , 2011,   recensione su Cinefilos.it

Nanchino, Cina, 1937. I giapponesi sono ormai padroni della città, l’occupazione nipponica è quasi completa, il coraggioso e intrepido maggiore Li (Tong Dawei) è rimasto solo a capo dell’ultimo battaglione a difesa della città. I civili rimasti corrono senza sosta in cerca di un rifugio disperato e tra loro anche le 13 educande della scuola cattolica. E’ proprio durante questa fuga affannosa che due di loro incontreranno John Miller (Christian Bale), un becchino diretto proprio verso la loro cattedrale, dove ha l’incarico di seppellire il vecchio parroco. A cercare rifugio nella chiesa giungeranno, a breve, anche le prosititute del quartiere rosso dando così vita ad una difficile quanto improbabile convivenza con le giovani studentesse. Miller, inizialmente indifferente alla sorte di quelle donne, si troverà suo malgrado e casualmente nei panni del sacerdote e con la responsabilità di proteggere quelle povere indifese. Farle finire nelle mani dei soldati giapponesi, significherebbe condannarle ad una sorte terribile.

Sorgente: I fiori della guerra recensione del film con Christian Bale – Cinefilos.it


TRACKS- Attraverso il deserto (Gran Bretagna / Australia, 2014, 112 minuti), di John Curran con Mia Wasikowska e Adam Driver

https://cinrac.files.wordpress.com/2016/03/mia-wasikowska-1.jpg?w=554&h=322

1975, la giovane Robyn Davidson abbandona le incertezze degli studi e della ricerca di un lavoro, per dare un senso alla propria esistenza: decide di affrontare un viaggio impossibile, attraverso il deserto australiano, con il solo conforto di quattro cammelli ammaestrati e del suo cane Diggy. Si trasferisce in una piccola cittadina dove impara ad addestrare i cammelli e lavora per poterne acquistare tre da portare con se nel viaggio. Occorrono quasi due anni per partire e ottenere i finanziamenti del National Geographic, che in cambio le affianca un giovane fotografo per seguirla a distanza ed immortalare le tappe più significative del suo viaggio. Nel lungo percorso incontrerà curiosi, turisti, giornalisti invadenti, conoscerà l’ultimo avamposto bianco prima del deserto e troverà conforto, allo stremo delle forze, nell’ospitalità di una coppia di anziani. L’eco della sua vita precedente ritorna nelle notti solitarie, in forma di flashback. Il film di Curran segue la sua protagonista in un viaggio di formazione e coscienza di sé, tra la sabbia rossa e soffocante del deserto e il sole a picco sulla testa, con il miraggio del mare da raggiungere alla fine. Mia Wasikowska è una protagonista credibile e indovinata, capace di rendere appassionante e coinvolgente il racconto di un’avventura senza confini.

Sorgente: MERCOLEDÌ 23 MARZO – La Settimana InCom – La Provincia di Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia